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Tempo di lettura: circa 7 minuti | Ultima revisione: maggio 2026
Come FeeCheck calcola i costi di pagamento — Spiegato passo dopo passo
I costi di pagamento con carta si compongono di tre elementi: la commissione interbancaria (interchange fee, regolata dal Regolamento UE 2015/751), la commissione di rete (circuito di carte) e il margine di acquiring (fornitore di servizi di pagamento). FeeCheck rende questa struttura trasparente per ogni commerciante.
In Italia, il sistema Bancomat/PagoBancomat rappresenta la principale rete di pagamento domestica per le carte di debito. Nexi gestisce la grande maggioranza dell'acquiring in Italia. Accanto a questi sistemi nazionali operano i circuiti internazionali Visa e Mastercard. Questa pagina spiega come FeeCheck integra queste specificità italiane nei suoi calcoli.
Le tre componenti di ogni pagamento con carta
Quando un cliente paga con carta in un negozio o in un sito di e-commerce europeo, il commerciante non riceve il 100% del valore della transazione. Una parte viene trattenuta per coprire i costi dell'infrastruttura di pagamento. Questa trattenuta — nota come commissione commerciante (o disagio) — si compone esattamente di tre elementi.
Comprendere questi tre elementi è fondamentale per confrontare i fornitori di pagamento in modo equo.
Componente 1: Commissione interbancaria (interchange fee)
Definizione: La commissione interbancaria è l'importo pagato dalla banca acquirer (la banca del commerciante) alla banca emittente (la banca del cliente) per ogni transazione con carta. Compensa la banca emittente per il rischio e i costi di finanziamento del pagamento.
Regolamentazione UE: Il Regolamento sulle commissioni interbancarie (UE 2015/751 — IFR), in vigore dal giugno 2015, limita le commissioni interbancarie per i pagamenti con carta dei consumatori all'interno del SEE:
| Tipo di carta | Massimale IFR | Note |
| Carta di debito consumatori SEE | 0,20% della transazione | Visa Debit, Mastercard Debit, schemi nazionali co-badged |
| Carta di credito consumatori SEE | 0,30% della transazione | Visa Credit, Mastercard Credit |
| Bancomat/PagoBancomat (IT domestico) | Struttura tariffaria specifica | Circuito nazionale; accordi bilaterali propri |
| Carte commerciali/aziendali | Non limitato | Tipicamente 0,8–1,9% |
| Sistemi tripartiti (AmEx diretto) | Esenti da IFR | Tipicamente 1,5–3,0% |
| Carte extra-SEE (Visa USA, UK Mastercard) | Non limitato | Tipicamente 1,5–2,5% |
Considerazione chiave: I massimali IFR proteggono i commercianti dalle alte commissioni interbancarie sulle carte dei consumatori emesse nel SEE. Non coprono però le carte commerciali, le carte extra-SEE né i circuiti tripartiti — il che spiega perché le attività commerciali in zone ad alta affluenza turistica sostengono costi più elevati.
Componente 2: Commissione di rete (scheme fee)
Definizione: Le commissioni di rete vengono addebitate dal circuito di carte — Visa, Mastercard, Bancomat, ecc. — per l'utilizzo della loro infrastruttura, del loro marchio e dei servizi di interoperabilità globale.
Regolamentazione UE: Nessuna — le commissioni di rete non sono regolamentate.
Fatti chiave:
- Le commissioni di rete non sono regolamentate dall'UE
- Non sono integralmente rese pubbliche dai circuiti di carte
- Intervallo tipico: 0,02%–0,15% del valore della transazione
- Variano in base al tipo di transazione (contactless, e-commerce, cross-border), al tipo di carta e al volume
FeeCheck utilizza intervalli di mercato verificati per le commissioni di rete, indicandoli chiaramente come valori approssimativi.
Componente 3: Margine di acquiring
Definizione: Il margine di acquiring è il ricavo trattenuto dal fornitore di servizi di pagamento (PSP), dalla banca acquirer o dalla società di POS per l'elaborazione della transazione e la gestione del conto commerciante.
Regolamentazione UE: Nessuna — è soggetto alla concorrenza commerciale del mercato.
In Italia: Il mercato dell'acquiring è dominato da Nexi S.p.A., ma operano anche Worldline Italy, SumUp, Stripe, Adyen e altri fornitori internazionali. La concorrenza nel segmento PMI è in crescita, il che ha contribuito a una progressiva riduzione dei margini negli ultimi anni.
Intervallo tipico per le PMI italiane: 0,05%–0,80% (o un importo fisso di 0,05–0,25 EUR per transazione)
Modelli tariffari:
- Forfettario (blended): Un'unica percentuale fissa copre interchange + commissione di rete + acquiring (es.: 1,5% per tutte le carte)
- Interchange++: Interchange e commissione di rete vengono trasferiti al costo effettivo; il margine dell'acquirer viene aggiunto separatamente
- Tariffa fissa: Importo fisso per transazione indipendentemente dal valore
Esempio di calcolo: Transazione standard nel commercio al dettaglio
> Scenario: Negozio al dettaglio a Milano | Cliente paga con carta Visa Debit italiana (SEE) | Valore della transazione: 50,00 EUR
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Componente Calcolo Importo
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Valore transazione 50,00 EUR
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1. Interchange fee 0,20% di 50 EUR 0,10 EUR
(massimale IFR, debito consumatore SEE)
2. Commissione di rete ~0,06% di 50 EUR 0,03 EUR
(circa — commissione Visa) (indicativo)
3. Margine di 0,24% di 50 EUR 0,12 EUR
acquiring (es.: tariffa PMI competitiva)
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COSTO TOTALE = 0,50% di 50 EUR 0,25 EUR
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Il commerciante riceve: 49,75 EUR
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Nota: Cifre illustrative. I costi reali dipendono
dalla specifica tariffa e dal tipo di carta.
Esempio di calcolo: Transazione con carta extra-SEE (turista)
> Scenario: Ristorante a Venezia | Turista americano paga con carta Visa USA | Valore: 80,00 EUR
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Componente Calcolo Importo
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Valore transazione 80,00 EUR
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1. Interchange fee ~1,80% di 80 EUR 1,44 EUR
(carta extra-SEE — IFR NON applicabile)
2. Commissione di rete ~0,10% di 80 EUR 0,08 EUR
(circa)
3. Margine di 0,30% di 80 EUR 0,24 EUR
acquiring
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COSTO TOTALE = ~2,20% di 80 EUR 1,76 EUR
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Il commerciante riceve: 78,24 EUR
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Nota: Cifre illustrative.
Questo esempio illustra una realtà concreta per migliaia di ristoratori, albergatori e negozianti italiani nelle mete turistiche: ogni cliente straniero con carta non-SEE ha un costo di accettazione circa 4–5 volte superiore rispetto a un cliente italiano con carta di debito Bancomat.
Modelli di tariffazione: Forfettario, Interchange++, Tariffa fissa
| Modello | Come funziona | Adatto a |
| Forfettario (blended) | Unica percentuale per tutte le carte. Fattura semplice. Confronto difficile. | Piccoli commercianti con volumi bassi, che privilegiano la semplicità |
| Interchange++ (IC++) | Interchange + commissione di rete al costo effettivo + margine acquirer separato. Trasparente. | PMI con volumi medio-alti, mix prevalente di carte domestiche SEE |
| Tariffa fissa | Importo fisso per transazione indipendentemente dal valore. | Attività con scontrino medio molto variabile o molto basso |
Attenzione: Non confrontate direttamente una tariffa forfettaria di un fornitore con una tariffa IC++ di un altro. La tariffa forfettaria include già l'interchange al suo interno; la tariffa IC++ non lo include. Per confrontare correttamente è necessario calcolare il costo totale effettivo per il proprio specifico mix di carte.
Perché la stessa carta può costare di più in Italia che in Germania
Il costo di accettazione della stessa carta Visa non è identico in tutti i paesi europei. Le ragioni principali sono:
- Mix di carte diverso: In Germania, Girocard domina le transazioni di debito con commissioni interbancarie molto basse. In Italia, Bancomat/PagoBancomat ha una funzione analoga, ma l'adozione di carte internazionali è generalmente più alta nelle zone turistiche.
- Concorrenza nel mercato dell'acquiring: In Germania, il mercato dell'acquiring è più frammentato con numerosi fornitori regionali. In Italia, Nexi ha una quota di mercato dominante, con implicazioni sui margini medi.
- Volume delle transazioni: I commercianti con volumi elevati negoziano margini di acquiring più bassi. Le PMI italiane con volumi modesti pagano generalmente margini più alti.
Carte extra-SEE: Perché costano di più
Le carte emesse al di fuori dello Spazio Economico Europeo non sono soggette ai massimali IFR. Le commissioni interbancarie per queste carte sono fissate dalle reti dei rispettivi paesi di emissione:
| Origine della carta | Interchange tipico | Note |
| Italia / SEE (debito) | 0,20% | Massimale IFR |
| Italia / SEE (credito) | 0,30% | Massimale IFR |
| Regno Unito (post-Brexit) | 0,20–1,15% | Limitato dalla FCA, ma superiore all'IFR per credito |
| USA (Visa/MC debito) | 0,80–1,50% | Interbank rates USA; non limitato da IFR |
| USA (Visa/MC credito) | 1,50–2,00% | Non limitato |
| Carte commerciali UE | 0,80–1,90% | Non limitato da IFR |
| American Express | 1,50–3,00% | Esente da IFR |
Per i commercianti italiani nelle principali destinazioni turistiche — Roma, Venezia, la Costiera Amalfitana, le Dolomiti, il Lago di Como — la proporzione di pagamenti con carte extra-SEE può raggiungere il 30–50% durante l'alta stagione, con un impatto significativo sui costi complessivi di pagamento.
Domande frequenti (FAQ)
Cos'è una commissione interbancaria in termini semplici? La commissione interbancaria è un addebito che viene trasferito tra banche ad ogni pagamento con carta. Fluisce dalla banca del commerciante (acquirer) alla banca che ha emesso la carta (emittente). Nell'UE, queste commissioni sono limitate per legge per le carte dei consumatori: 0,20% per le carte di debito e 0,30% per quelle di credito (Regolamento UE 2015/751).
Perché alcune carte costano di più da accettare rispetto ad altre? I costi delle carte variano in base a: (1) tipo di carta — consumatori vs. commerciale/aziendale, (2) paese di emissione — le carte SEE hanno massimali regolamentati, le carte extra-SEE no, (3) circuito di carte — American Express opera al di fuori del quadro IFR, (4) tipo di transazione — contactless, chip, online possono avere tariffe diverse.
Qual è la differenza tra interchange++ e la tariffazione forfettaria? La tariffazione interchange++ trasferisce al commerciante in modo trasparente la commissione interbancaria e la commissione di rete al costo effettivo, aggiungendo solo il margine dell'acquirer. La tariffazione forfettaria combina tutti e tre gli elementi in un'unica percentuale fissa. Il forfettario è più semplice ma meno trasparente. L'IC++ è generalmente più conveniente per i commercianti ad alto volume con un buon mix di carte (prevalentemente debito SEE).
Le carte American Express sono più costose di Visa per i commercianti? Sì, generalmente. American Express opera come rete tripartita ed è esente dai massimali IFR per le commissioni interbancarie. I costi effettivi per i commercianti per le transazioni Amex sono tipicamente dell'1,5–3,0%, rispetto allo 0,2–0,5% per le Visa/Mastercard dei consumatori SEE.
Quanto costa una carta extra-SEE (es.: la carta di un turista americano)? Le carte extra-SEE (Visa USA, Mastercard USA, carte UK post-Brexit) non sono soggette ai massimali IFR. Le commissioni interbancarie per queste carte variano tipicamente dall'1,5% al 2,5% del valore della transazione, rendendole significativamente più costose per i commercianti europei. Questo ha un impatto concreto su ristoratori, albergatori e negozianti nelle principali mete turistiche italiane.
Fonti e base normativa
- Regolamento UE 2015/751 (IFR) — Art. 3, Art. 4
- Direttiva PSD2 Art. 62
- ABE — Rapporti sulle commissioni interbancarie
- Banca d'Italia — Statistiche sui pagamenti